Il progetto del Museo Federico II e il Medioevo

Il progetto del Museo Federico II Stupor Mundi è un percorso in lenta e costante crescita da oltre trent’anni. Portato avanti con il supporto dell’Associazione Culturale Terza Esperide di Palermo, persegue un obiettivo ambizioso: creare a Palermo un Museo che esponga reperti originali di epoca federiciana, affiancati da testimonianze legate alla cultura arabo-normanna, agli Arabi in Sicilia e alla storia dei Templari. Il percorso si articola quindi in tre sezioni, di cui la più impegnativa è quella dedicata a Federico II. Tra i pezzi di maggiore pregio spiccano la più bella scultura marmorea raffigurante un giovane Federico II coronato, realizzata tra il 1245 e il 1250 dal grande Nicola Pisano, e la scultura lignea del sovrano eseguita da Nicola di Bartolomeo da Foggia, anch’essa risalente al XIII secolo. Reperti meticolosamente selezionati e assolutamente originali che ci permettono, con un balzo indietro nel tempo, di rivivere la magia di un’epoca in cui i nostri avi di oltre ottocento anni fa ne furono diretti spettatori. Un’epoca non così lontana: circa trentadue generazioni fa. Nulla, rispetto alla storia dell’uomo, moltissimo per le nostre brevi memorie. La sezione dedicata agli Arabi in Sicilia propone un insieme di reperti che spaziano dal IX al XVI secolo. Una dominazione che è stata quasi del tutto rimossa dalla memoria collettiva dei siciliani, per complesse motivazioni storiche, eppure così determinante per la nostra cultura. Maioliche, oggetti d’arte, gioielli, manufatti di uso comune e di cultura contadina, sculture, medaglioni, monete. Il fascino di una dominazione inizialmente cruenta, che col tempo seppe farsi elastica, tollerante, permissiva e produttiva per tutti gli isolani.